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Assenteismo al Comune di Boscotrecase, scarcerati cinque dipendenti

Torna in libertà anche l'impiegato ripreso mentre timbrava più cartellini con una scatola di cartone sulla testa per non farsi riconoscere

Scarcerati cinque dipendenti comunali coinvolti nello scandalo assenteismo a Boscotrecase che lo scorso 12 luglio ha coinvolto un totale di 23 persone indagate a vario titolo per truffa ai danni dello Stato. L'ultima scarcerazione è arrivata ad opera del tribunale del Riesame che ha rimesso in libertà S.C., l'unico ad essere ricorso ai giudici napoletani tramite i propri legali, Ciro Ottobre e Luciano Bonzani. All'impiegato è stato imposto il divieto di dimora nel Comune di Boscotrecase. Una misura meno afflittiva che teoricamente non gli nega nemmeno la possibilità di percepire lo stipendio almeno che non arrivi un successivo provvedimento amministrativo. Non potendo però entrare nella cittadina vesuviana non potrà presentarsi a lavoro sebbene non gli sia stato espressamente vietato dal verdetto del tribunale delle Libertà.

Con la sua scarcerazione salgono a cinque gli impiegati arrestati e scarcerati. Altri quattro erano riusciti ad ottenere un'attenuazione della misura rivolgendosi direttamente al Gip Giovanni De Angelis che aveva firmato l'ordinanza di custodia cautelare. Il tutto dopo aver sostenuto l'interrogatorio di garanzia ed aver ammesso molti degli addebiti loro mossi. Come nel caso del dipendente M.B. che venne ripreso dalle telecamere mentre marcava con uno scatolo di cartone sulla testa per non farsi riconoscere e che è stato comunque scarcerato dopo aver confessato. Sia lui che altre tre colleghi sono stati scarcerati nonostante abbiano subito una sospensione dai pubblici uffici per un anno che li terrà lontani dagli uffici di via Rio.  

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